Disturbi-Psicologa Alessandra Roberti
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Stress e trauma

Nella vita di tutti i giorni, si è sottoposti talvolta a situazioni stressanti. Esse possono essere di breve durata e quindi circoscritte, oppure prolungate nel tempo. In ogni caso, lo stress sollecita in modo eccessivo le risorse a disposizione del soggetto, andando a minare la capacità di tenuta per fronteggiare l'evento. Fermo restando che esistono delle situazioni oggettivamente più stressanti di altre, ciascuno reagisce in base ad un sistema personale di pensieri, per cui fondamentale è la percezione soggettiva dello stimolo interno ed esterno.

 

Quando la risposta dell'individuo viene meno, si può incorrere in un disturbo dell'adattamento, che porta ad una significativa compromissione del funzionamento sociale e lavorativo, con una risposta sproporzionata rispetto all'entità dell'evento. Ad esempio, si può verificare in seguito a separazioni e lutti, situazioni che possono rendere vulnerabili le persone. Quando lo stimolo stressante viene rimosso, generalmente si alleviano le conseguenze negative prodotte dall'evento stressante stesso.

 

Al contrario, gli effetti negativi dell'esposizione al trauma possono persistere per lungo tempo da quando è accaduto l'evento. Il trauma, infatti, è un evento che, nella realtà o nel vissuto soggettivo, comporta una minaccia per la vita o per l'integrità fisica. Sebbene abbia un carattere di oggettiva gravità, va sempre messo in relazione con l'impatto psicologico soggettivo, in rapporto alle capacità della persona di sostenerne le conseguenze.

 

Vivere una situazione minacciosa alla quale è impossibile sottrarsi o reagire efficacemente neutralizzandola, genera un senso di sfiducia conseguente all'impotenza. L'evento rimane così inscritto nell'individuo che non riesce ad elaborare con la propria mente il vissuto traumatico, attribuirgli un significato ed inscriverlo nella continuità dell'esperienza.

 

Si manifestano difficoltà di addormentamento o a mantenere il sonno, difficoltà di concentrazione; l'evento viene rivissuto persistentemente in ricordi, incubi e sogni intrusivi e spiacevoli. Si aggiunge anche una condotta di evitamento rispetto a stimoli, luoghi o persone associate al trauma, nonché ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme, che mantengono la persona in uno stato di allerta e di sospetto nei confronti della vita e del mondo.